Blockchain e Smartcontract, in arrivo le direttive AgID?

di Elena Laudato Digital Transformation Strategist and Innovation    

Il Decreto Semplificazioni 2019 approvato a fine gennaio contiene un emendamento che inserisce nel nostro ordinamento le “tecnologie basate su registri distribuiti “ (tra i quali rientra anche la Blockchain)” e una definizione di “smart contract” e né riconosce un valore legale parificandoli, in molti casi, ai documenti redatti in cartaceo.

Gli smart contract rappresentano uno degli strati fondanti di un blockchain (unitamente al Registro ed ai Token) ed hanno la caratteristica di base di operare su clausole predefinite per l’esecuzione del contratto. I termini del contratto sono codificati sui nodi della blockchain e quindi resi immodificabili, trasparenti e tracciabili. Nella pratica gli smart contract si attivano automaticamente al verificarsi di eventi specifici, ad esempio l’acquisto a rate di un televisore, il pagamento della rata avviene alla scadenza del termine; l’acquisto di una materia prima al raggiungimento di un soglia di tolleranza minima; o ancora il pagamento di un indennizzo assicurativo al verificarsi di un danno subito (fulmine che brucia la caldaia).

La definizione inserita nel 2 comma dell’emendamento:

“ Si definisce “smart contract” un programma per elaboratore che opera su Tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse. Gli smart contract soddisfano il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’Agenzia per l’Italia Digitale con linee guida da adottarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge.”

In altri termini si attribuisce all’AgID il potere generale di stabilire i requisiti affinchè il processo di identificazione informatico possa generare documenti informatici e di firme elettroniche diverse da quelli oggi presenti all’interno del CAD (Codice Amministrazione Digitale).

Parliamo quindi della generazione potenziale di un documento informatico che riveste il ruolo di validatore temporale, di documento scritto, di identificazione delle parti affidato alle linee guida AgID? Non dimentichiamo che la blockchain si fonda su una serie di tecnologie che singolarmente sono idonee a garantire i requisiti di legge quali marche temporali, algoritmi di hash e sistemi di crittografia.

Attendiamo di capire quali saranno i requisiti tecnici che AgID andrà a delineare sperando che il cambiamento normativo spinga l’innovazione dei processi aziendali.

Noi stiamo lavorando su questi temi www.app2b.it contattaci per saperne di piu’ e raccontarci la tua esperienza!

#blockchain #iot #industry4.0 #piccoleaziende #innovation #management #industry

 

 

 

Richiesta informazioni


Articoli Raccomandati

EnglishGermanChinese (Simplified)ItalianJapaneseRussianSpanish

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account