Gestire l’incertezza delle supply chain: Scenario, modelli innovativi e digitalizzazione – KPMG

Sommario

  1. Introduzione: Nel video introduttivo di gestione delle supply chain, si esplora l’importanza cruciale della gestione dell’incertezza in un contesto di cambiamenti globali rapidi. Vengono evidenziate le sfide e le opportunità che ne derivano, e si sottolinea l’importanza di adottare strategie flessibili per adattarsi a un ambiente in continua evoluzione.
  2. Scarsità di materie prime: Si analizza la complessità e l’instabilità dei mercati delle materie prime. Si esplorano i fattori che contribuiscono alla loro scarsità, come l’aumento della domanda, i problemi di approvvigionamento e gli impatti del cambiamento climatico. Si mette in evidenza come la scarsità di materie prime possa influire negativamente sulla continuità delle filiere di approvvigionamento, portando a ritardi nella produzione e ad aumenti dei costi.
  3. Impatto delle tematiche inflattive: Vengono esaminati gli effetti dell’aumento dei costi di carburanti, logistica e materie prime sulle supply chain. Si discute dell’effetto a catena dell’inflazione, che può comportare aumenti dei prezzi dei prodotti finali e una riduzione dei margini di profitto per le aziende. Si sottolinea l’importanza di una gestione oculata dei prezzi e dei costi per mitigare gli impatti negativi dell’inflazione sulle supply chain.
  4. Aumento dei tassi di interesse: Si spiega come i recenti rialzi dei tassi di interesse possano influenzare la gestione del capitale circolante nelle supply chain. Si esplorano gli effetti dell’aumento dei costi del denaro e si mette in evidenza come ciò possa comportare una maggiore pressione sui flussi di cassa delle aziende e una necessità di ottimizzare i processi finanziari per mitigare gli impatti negativi sui costi di finanziamento.
  5. Vulnerabilità delle catene di approvvigionamento: Si approfondisce la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, mettendo in luce i rischi che possono derivare da eventi imprevisti come tensioni geopolitiche, disastri naturali o interruzioni nella fornitura di energia. Si sottolinea la necessità di una gestione proattiva dei rischi e di piani di contingenza robusti per garantire la resilienza delle supply chain.
  6. Analisi degli ultimi vent’anni: Viene effettuata un’analisi retrospettiva degli eventi e delle best practice che hanno influenzato la gestione delle supply chain negli ultimi vent’anni. Si esplorano le lezioni apprese da eventi come la crisi finanziaria del 2008 e la pandemia del COVID-19, nonché le tendenze emergenti come la digitalizzazione, l’automazione e la sostenibilità.
  7. Età della stabilità (anni 2000): Si descrive un periodo caratterizzato da configurazioni logistiche incentrate sul Plant Push, in cui i prodotti venivano fabbricati in grandi quantità e spediti ai clienti. Si discute dell’ottimizzazione dei costi e della riduzione dei tempi di consegna come driver principali della gestione delle supply chain in questo periodo.
  8. Età della velocità (anni 2010): Si esplora l’era della velocità in cui la consegna rapida è diventata un fattore critico di successo. Si sottolinea l’importanza della visibilità end-to-end e delle soluzioni tecnologiche come il monitoraggio in tempo reale e l’ottimizzazione dei percorsi per ridurre i tempi di consegna e migliorare l’esperienza del cliente.
  9. Età della personalizzazione (anni 2020): Si discute dell’era della personalizzazione, in cui i clienti richiedono prodotti su misura e un’esperienza personalizzata. Si evidenziano i cambiamenti nella gestione delle supply chain per soddisfare queste esigenze, come la riduzione dei lotti di produzione e la configurazione flessibile della catena di approvvigionamento.
  10. Sostenibilità: Si esplora l’importanza della sostenibilità nelle supply chain e si analizzano le diverse pratiche eco-friendly che possono essere adottate, come l’utilizzo di imballaggi riciclabili, l’ottimizzazione delle rotte di consegna per ridurre le emissioni di carbonio e la promozione di fornitori responsabili dal punto di vista ambientale e sociale.
  11. Circular economy: Si discute del concetto di economia circolare nelle supply chain, che promuove il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione dei materiali per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale. Si esplorano le iniziative di economia circolare a livello globale e si sottolinea come queste nuove pratiche possano contribuire a una gestione più sostenibile delle supply chain.
  12. Digitalizzazione: Si esplora l’impatto della digitalizzazione sulle supply chain, inclusi l’utilizzo di tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things e l’automazione, che consentono una maggiore efficienza e una migliore visibilità dei flussi di merci. Si analizzano anche gli aspetti legati alla sicurezza e alla protezione dei dati nelle operazioni digitali.
  13. Blockchain e tracciabilità: Si discute dell’applicazione della tecnologia blockchain per garantire la tracciabilità e la sicurezza lungo le catene di approvvigionamento, fornendo una maggiore trasparenza e autenticità dei prodotti. Si esplorano casi d’uso concreti, come la tracciabilità delle materie prime, la lotta alla contraffazione e la gestione dei contratti intelligenti.
  14. Logistica collaborativa: Si sottolinea l’importanza della collaborazione tra aziende e la condivisione delle risorse logistiche per ottimizzare i costi e ridurre l’impatto ambientale delle consegne. Si esplorano concetti come il carpooling per le spedizioni, l’utilizzo di hub logistici condivisi e la condivisione delle informazioni per una migliore pianificazione delle consegne.
  15. Resilienza: Si mette in evidenza l’importanza della resilienza nelle supply chain, che consiste nella capacità di reagire e adattarsi rapidamente ai cambiamenti e alle interruzioni. Si discute dell’implementazione di piani di contingenza, della diversificazione dei fornitori e delle strategie di gestione dei rischi per garantire la continuità delle operazioni.
  16. Collaborazione con i fornitori: Si esplora il valore della collaborazione stretta con i fornitori per migliorare l’efficienza e la qualità delle supply chain. Si discutono pratiche come la condivisione delle previsioni di vendita, la condivisione dei dati e la gestione congiunta degli inventari per ottimizzare il riassortimento e ridurre i tempi di consegna.
  17. Innovazione continua: Si sottolinea l’importanza dell’innovazione continua nelle supply chain per rimanere competitivi. Si esplorano le tendenze emergenti, come la stampa 3D, la robotica collaborativa e l’intelligenza artificiale, e si analizza come queste tecnologie possono essere integrate nelle operazioni per migliorare l’efficienza e la flessibilità.
  18. Gestione dei dati: Si discute dell’importanza della gestione dei dati nelle supply chain e della necessità di raccogliere, analizzare e interpretare le informazioni per prendere decisioni informate. Si esplorano concetti come l’analisi dei Big Data, i modelli predittivi e l’apprendimento automatico per migliorare la pianificazione, la previsione della domanda e l’ottimizzazione delle operazioni.
  19. Obiettivi di sostenibilità: Si mettono in luce gli obiettivi di sostenibilità stabiliti a livello internazionale, come gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Si discute di come le aziende stanno adottando misure per contribuire a questi obiettivi attraverso pratiche di gestione sostenibile delle supply chain, riduzione dell’impatto ambientale e promozione dell’inclusione sociale.
  20. Conclusioni: Nel video conclusivo, si riassumono i principali punti trattati e si sottolinea l’importanza della gestione delle supply chain per il successo delle aziende. Si evidenzia come una gestione efficace delle supply chain possa favorire la competitività, la resilienza e la sostenibilità delle aziende nell’attuale contesto globale complesso.
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