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Konica Minolta, Digitalizzazione Avanzata in Progetti Internazionali

Konica Minolta, Digitalizzazione Avanzata in Progetti Internazionali

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1 Domanda – E’ proprio nei momenti di discontinuità, che le aziende che hanno Internazionalizzato ,o intendono farlo, necessitano di efficientare al massimo ed irrobustire i loro processi di gestione ed interazione. Perché è così importante disporre di service coerenti ed uniformi, erogati da un singolo interlocutore- partner, nel ripensare la ” Nuova Internazionalizzazione “, figlia dei recenti accadimenti ?

Lo scenario che mi ha descritto è un grande classico di molte multinazionali che mi capita di incontrare. Spesso infatti l’internazionalizzazione di una società non passa da una crescita organica e pianificata ma è, anche giustamente secondo me, frutto delle opportunità che il mercato presenta.

Puo’ capitare di perseguire l’espansione internazionale per seguire un’opportunità di business specifica oppure una legislazione di un paese specifico che agevola maggiormente le aziende che ci investono, oppure puo’ avvenire attraverso acquisizione di aziende che hanno già una presenza all’estero.

Il risultato è appunto che un’unica azienda si trova a gestire al suo interno soluzioni tecnologiche differenti con tutte le difficoltà che ne competono:

– Esiste un problema di governance: la gestione locale di un ambito tecnico, impedisce ad un direttore IT Global di avere il controllo della sua infrastruttura, non è in grado di determinare con certezza la gestione tecnica, la performance di servizi che sta erogando ai suoi utenti e non ha il controllo dei costi di gestione

– Esiste un problema tecnico: soluzione tecniche differenti portano ad un numero maggiore di problematiche con soluzioni spesso differenti. Non si riesce a creare un expertise nel problem solving

– Esiste un problema economico: la gestione locale non crea massa critica e non permette di ottenere un prezzo competitivo. Inoltre la delocalizzazione tecnica fa si che per ogni Site l’azienda debba avere un personale tecnico adeguato senza poter fare anche in questo caso economie di scala

– Esiste un problema di sviluppo tecnologico: una base tecnologica omogenea rende molto piu’ semplice l’introduzione di soluzioni documentali che sono alla base di quella che oggi definiamo trasformazione digitale

2 Domanda –  Un’azienda che si trova nella situazione sopra descritta, di che cosa ha realmente bisogno ?

Un’azienda che si riconosce nella situazione appena descritta dovrebbe affidarsi ad un partner che sia in grado di trasformare le problematiche appena descritte in opportunità, grazie ad una gestione efficiente ed efficace dell’infrastruttura.

Il passo da compiere per raggiungere l’obiettivo, nel nostro ambito di business, è dare in outsourcing la gestione dell’infrastruttura di stampa. Per farlo con successo bisogna avere un partner in grado di creare un progetto tecnico all’altezza, bisogna disegnare insieme le regole del gioco, attraverso la definizione precisa di Kpi e SLA, e l’azienda cliente deve poter controllare, attraverso strumenti adeguati, che quanto sia stato concordato in fase contrattuale venga rispettato.

In particolare il partner dev’essere un brand con una gamma di prodotti e soluzioni all’altezza del mercato Enterprise e con una presenza internazionale ben distribuita; deve avere un’organizzazione interna dedicata a questo tipo di opportunità e la capacità di erogare servizi centralizzati su scala mondiale.

Un altro elemento importante, dato che la durata di questi contratti è solitamente pluriennale, è la scelta di un partner che sappia andare oltre al puro servizio di gestione printing e sappia sfruttare il suo osservatorio privilegiato sull’azienda cliente per proporre soluzioni digitali e documentali che diano il vero valore aggiunto al cliente: ottimizzare i processi “paper intensive”, avere processi piu snelli ed efficienti con il beneficio indiretto di avere meno costi legati al cartaceo.

Il contratto da siglare deve poi garantire la flessibilità che il business moderno richiede.

3 Domanda – Quale è il contributo specifico garantito da Konica Minolta alle aziende Italiane, che sentono l’esigenza di Internazionalizzare, disponendo di livelli di servizio costanti ed uniformi, in ogni Paese in cui intendono essere presenti ?

Konica Minolta rappresenta un’eccellenza in questo ambito, è una delle 2/3 aziende che di solito si confrontano in questo ambito sui clienti “Enterprise”.

Multinazionale giapponese di 40.000 persone, è il partner ideale per supportare un cliente multinazionale perché copre praticamente l’intero globo con una distribuzione di dipendenti molto omogenea. Propone questa tipologia di contratti da anni grazie ad una struttura dedicata alla gestione di contratti global, che funziona molto bene, e denominata GMA. (Global Major Account)

Questa struttura interna ha un nucleo centrale in cui risiedono le risorse dedicate alla prevendita e al disegno dell’architettura tecnica, le risorse amministrative e legali per la creazione dei contratti e i coordinatori sales e service per la gestione dei contratti siglati con i clienti; in ogni country è presente un dipartimento locale, in costante allineamento con il centro, che ha l’obiettivo di declinare sul territorio le policy contrattualizzate centralmente: in questo modo l’approccio di Konica Minolta riesce a rispondere al motto think global, act local.

L’infrastruttura centrale e il nostro Global Service desk sono in grado di assicurare la centralizzazione dei servizi di cui parlavamo prima assicurando la piena governance centralizzata del progetto, mentre l’attività dei team locali garantisce il rispetto delle policy e la personalizzazione legata alle differenze tra paesi.

Oltre alla capacità comprovata di gestione di contratti internazionali uno dei grossi valori aggiunti di Konica è di saper creare valore nel corso dei 4-5 anni contrattuali. Ogni service review, il momento in cui trimestralmente ci si incontra per valutare l’andamento del servizio, diventa l’opportunità per i nostri consulenti per essere propositivi ed aiutare il cliente nell’analisi dei propri processi definiti “paper intensive”, che arrivano quindi a produrre un elevato numero di stampe.

L’analisi di questi processi porta spesso a riduzioni importanti di stampe con una riduzione di costi maggiore rispetto a quanto un’azienda possa ottenere su una trattativa printing mettendo in concorrenza brand differenti.

Oggi clienti come Bmw, Lidl, CapGemini, Accenture, Brembo hanno scelto di lavorare con noi con reciproca soddisfazione.

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