Manager…..o poliziotti ? Il passaggio dall’azienda autoritaria e a quella democratica

di Alessio Meneghello    

Partecipando ad un interessante incontro organizzato insieme ad ASSOCONTROLLER e sul tema del Performance Management, ho scoperto, grazie alla relazione di una Consulente esperta in organizzazione del lavoro a livello Internazionale, un fatto interessante e sorprendente.

Quelli che negli anni 50 sarebbero stati definiti come Manager, negli anni 20 ed agli albori del lavoro industriale organizzato e strutturato, venivano chiamati “ agent “, vale a dire poliziotti.

Nomen omen; un nome, un destino direbbero i Latini.

Il problema è che questo tipo di approccio gerarchicamente rigido e con processi di comunicazione monodirezionali “ impositivi e di controllo vecchio stile “, non sembra funzionare al meglio nelle moderne strutture lavorative, destinate ad interagire con un ambiente esterno molto più esigente e che si aspetta:

  • livelli di servizio avanzati e personalizzati
  • erogati attraverso persone motivate a farlo, in grado di lavorare insieme in maniera performante e come un unico team

In altri termini: passare da un’azienda con impostazione autoritaria ad una “ democratica “, paga e pagherà sempre di più, anche perché questo diverso approccio, consentirà di attrarre i nuovi talenti, che danno queste trasformazioni per scontate.

Che senso ha investire in ricerca del personale qualificato, se poi non si è in grado di attrarlo e soprattutto trattenerlo, per via della cristalizzazione della propria struttura informativa interna ?

Lo sviluppo tecnologico impetuoso degli ultimi anni, ha messo quindi a nudo una realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno: molte organizzazioni aziendali fanno fatica ad intercettare il futuro, perché la loro struttura gerarchica interna è rimasta all’era pre-internet, quella del “ Manager poliziotto “ , dove non esiste una informazione condivisa e diffusa, il c.d. “ knwoledge sharing “.

Urge quindi evolvere verso strutture  “ Agili e Collaborative “, in grado di garantire una migliore esperienza lavorativa e conseguentemente, di far guadagnare punti percentuali di performance aziendali, peraltro perfettamente misurabili e che si tramutano automaticamente anche in milioni di Euro di maggiore reddività per gli azionisti.E questo vale sia per la grande Corporation, che per la Pmi.

I nuovi processi “ Agili “ da sviluppare per ottenere una maggiore performance e migliore e più soddisfacente “ working experience “ dei propri collaboratori, sono gli stessi e rilevabili grazie ad un semplicissimo assessment di base.

Per capire fino in fondo l’importanza che il “ Fattore umano “ riveste, in termini di leva e moltiplicatore della tua performance finanziaria ed operativa nel mercato, dai un’occhiata alla relazione di Tais…., Link al Fattore Umano

 

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