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L’intervento ha illustrato il modello del Predictive CFO come evoluzione del CFO tradizionale in contesti segnati da volatilità, pressione finanziaria e crescente complessità normativa. Il punto centrale è che oggi non basta più leggere i numeri a consuntivo: servono organizzazione, pianificazione forward looking, monitoraggio dei flussi finanziari, stress test sugli scenari e una visione integrata tra risk management, performance management, governance e compliance. In questa prospettiva, il CFO diventa una figura capace di collegare strategia, processi, rischio e cassa, superando la logica dei compartimenti stagni per aiutare l’impresa a decidere meglio, reagire prima e costruire una crescita più solida, consapevole e sostenibile.
